Nell'apicale e disinvolta caduta nello sconfortante mondo della mediocrità cui assisto quotidianmente..si picchia per la razza, si muore per dio , si muore per essere onesti......lavorando...e il vorticoso rincorrersi di cazzate rituali scivola via poco alla volta nel canto , nel sussurro di questo poeta che mi risveglia...non commento più lo schifo che mi pervade disgustato da ciò che un tempo qualcuno chiamo" LA BANALITA' DEL MALE " rifugiandomi nell'oblio dolce e soave di questo " mare "...............
venerdì 3 ottobre 2008
TRASPORTO
Pubblicato da
Teo
a
20:42
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