In Francia il prossimo 16 ottobre è in programma una giornata di mobilitazione contro Edvige. La Santa, duchessa di Slesia e Polonia, non c’entra se non indirettamente.
Chi ha organizzato la protesta ha semplicemente approfittato della ricorrenza religiosa che cade esattamente in quella giornata. Ma stavolta le questioni di fede non hanno parte in causa nella vicenda. Associazioni e sindacati francesi ce l’hanno con un’altra Edvige, con il sistema di maxischedatura informatica varato a fine giugno dal governo, cui è stata data proprio questa denominazione (Exploitation documentaire et valorisation de l'information Generale). L’idea dei manifestanti è di andare davanti alle prefetture per consegnare provocatoriamente alle autorità i propri documenti in modo tale da “agevolare il lavoro alla polizia”. Ma che cos’è allora questa Edvige? E’ una sorta di “Grande Schedario” in cui - per tutte le persone al di sopra di 13 anni - possono essere inseriti recapiti e indirizzi, anche mail, numeri di telefono, fotografie e comportamenti, informazioni fiscali e patrimoniali, segni particolari, dati riguardanti le relazioni personali. Il decreto di autorizzazione prevede poi in modo esplicito che persone che svolgono attività politico/sociali possano essere tenute particolarmente d’occhio soprattutto se le “loro attività sono suscettibili di minacciare l’ordine pubblico”.
Lo scenario non è dei più tranquillizzanti. E in Rete è subito partito il tam tam. Sono state raccolte centinaia di migliaia di firme, sono stati presentati ricorsi al Consiglio di Stato. Su Youtube non mancano i filmati che denunciano i rischi legati ai possibili abusi di questa inquietante “Grande Sorella”. C’è anche chi ci scherza sopra , ma l’allarme è sicuramente diffuso soprattutto fra i giovani. A livello politico si registra sul tema una crescita dell’attenzione. L’opposizione socialista ha chiesto il ritiro dei decreti attuativi di Edvige. Il leader centrista Bayrou ha parlato di “oltraggio ai francesi”. Nella maggioranza si è detto perplesso il ministro della difesa, una posizione che il capo del Governo Francois Fillon non ha per nulla gradito. Sulla stessa linea di Fillon l’Eliseo che minimizza dicendo che in fondo non c’è nulla di nuovo rispetto al passato. Non sarà facile comunque a Sarkozy mettere a tacere la vicenda. Perché se è vero che le “schedature” sono sempre esistite è ancora più vero che l’invasività dei nuovi sistemi di controllo e monitoraggio dei comportamenti personali è tale da poter produrre effetti devastanti per il rispetto della privacy dei cittadini. E’ questo il tipo di democrazia nel quale possiamo riconoscerci? O assomiglia piuttosto al sistema che George Orwell aveva profeticamente disegnato nel suo 1984?












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