
Per la prima volta sarà possibile cirumnavigare l'intero Polo Nord. Foto satellitari scattate solo due giorni fa mostrano, scrive l'Independent, che lo scioglimento dei ghiacci verificatosi la settimana scorsa ha finalmente aperto contemporaneamente sia il favoleggiato passaggio a Nord-est che il passaggio a nord-est.
È una novità straordinaria che oltre a coronare un sogno secolare di generazioni di esploratori e viaggiatori rappresenta un preoccupante segnale dell'accelerarsi del processo del riscaldamento globale.
Sul breve periodo, naturalmente, la novità dovrebbe portare soltanto vantaggi alle varie compagnie di navigazione che per la prima volta nella storia potranno tagliare migliaia di miglia marine lungo le rotte tra il Nord del Canada e la Russia.
Negli scorsi decenni, in varie occasioni si è verificata la situazione dell'apertura dell'uno o dell'altro passaggio ma mai, come in questi giorni, era accaduto che entrambe le due misteriose porte dell'artico si dischiudessero simultaneamente.
Nove orsi alla deriva
Nove orsi polari sono da giorni in balia delle onde nel mare di Chukchi in Alaska, a quasi cento chilometri dalle coste, dopo che i ghiacci dove vivevano si sono fusi. Il Wwf aveva lanciato l’allarme già venti giorni fa e ora è corsa contro il tempo per tentare di salvare gli animali che ancora hanno la forza di nuotare.
«Alcuni di questi esemplari - ha spiegato Massimiliano Rocco, responsabile del Programma Traffic/Specie del Wwf Italia - non si vedono più, probabilmente non ce l’hanno fatta. Gli altri sono allo stremo e al limite della sopravvivenza. Non possono tornare indietro e riconquistare naturalmente il pack (la lastra di ghiaccio che copre il mare polare, ndr) è impossibile. Bisogna soccorrerli». L’orso polare è abituato a nuotare ma solo per due, tre ore e per poche miglia. Questa volta è diverso. Si tratta di giorni interi. «Per questo motivo - ha riferito Rocco - abbiamo chiesto alle autorità canadesi e statunitensi di intervenire con i loro mezzi per poter anestetizzare gli animali e portarli in salvo».
Questi nove orsi polari, secondo l’esperto del Wwf, «rappresentano il simbolo e l’emblema del riscaldamento climatico. Se continua questa situazione fra dieci anni potremmo addirittura dire addio a questa specie».
Ban Ki-moon: servono progressi rapidi
Mentre per la prima volta il Polo Nord diventa circumnavigabile e gli orsi polari rischiano di annegare, il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha esortato la comunità internazionale a compiere rapidi progressi nei negoziati sui cambiamenti climatici.
Legge pro-orsi polari, lobby petrolifera fa causa al governo
In Alaska è guerra aperta all'orso polare. Mentre nove orsi bianchi nuotano disperati alla deriva nel Mar Artico a causa dello scioglimento dell'iceberg su cui si trovavano (immagine simbolo di un surriscaldamento globale che rischia di toccare il punto di non ritorno), l'Istituto Americano per il Petrolio (Api) e altri quattro gruppi petroliferi, scrive il Washington Post, hanno fatto causa al ministro dell'Interno Dirk Kempthorne e al direttore del Servizio per la fauna protetta, Dale Hall per aver inserito gli orsi polari nell'elenco delle specie protette.
Azione che li pone al fianco della neo-vice di John McCain, la 'barracuda' Sarah Palin, che nel maggio scorso, pochi giorni dopo la modifica all'Endangered species act, aveva annunciato un ricorso legale contro la decisione del governo federale americano perché, a suo dire, questa legge avrebbe danneggiato la ricerca di petrolio e gas nelle regioni a nord dell'Alaska, habitat principale degli orsi.
Il 4 agosto lo Stato dell'Alaska ha fatto causa contro l'inserimento nella lista degli orsi sostenendo che il numero di questi animali nella regione è stabile, e che lo scioglimento dei ghiacci non rappresenta una minaccia. Inoltre, la specie nel passato è riuscita a sopravvivere a periodi di surriscaldamento climatico senza particolari problemi. Il governo federale ha 60 giorni di tempo per contestare.












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7 commenti:
Trasgredisco al no comment per dire
"non ho parole"
ciao
L'orso polare a cui si scoglie il ghiaccio sotto ai piedi è un'icona algoriana di successo. Tutti oramai temono per le sorti degli Orsi polari. Quello che nessuno sa però è che gli Orsi polari sono fortemente aumentati, passando da 500 a 20.000 esemplari in pochi anni e non corrono assolutamente pericolo di estinzione, a fronte del 90% del ghiaccio artico tuttora presente. (fonte: intervista a Sterling Burnett, titolare degli studi su clima e ambiente al National Center for Policy Analysis di Dallas, rilasciata alla Stampa di Torino del 3 febbraio 2006 e riportata nel libro: Che tempo farà - Falsi allarmismi e menzogne sul clima; di Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, Piemme 2008).
Ambientalismo di Razza
X noalgore.
Tu CREDI in David Icke, ognuno sceglie la propria "religione", è inevitabile... ciò che varia è il grado di consapevolezza (riflessività) sul come "funzioniamo", altrimenti si rischia di fare guerra sulle verità. La Dea ragione è sanguinaria, dopo il post-moderno non mi pare più il caso. La verità è illusione, si può parlare di grado di oggettivazione e del processo psicologico, culturale e sociale che lo genera.
Siamo tutti in gabbia vecchio mio. Free your mind
X Anonimo
Hai urlato (si perchè la netiquette dice che scrivere in maiuscolo equivale a gridare) che io credo in David Icke: non mi conosci e mi giudichi. Io leggo si David Icke come leggo tantissimi altri autori e da ognuno cerco di tratte le informazioni necessarie per andare avanti. Ti sbagli di grosso se pensi che io sia alla ricerca di una "religione", Ickeiana o Algoriana o Paciamamista che sia...
Ambientalismo di Razza
Mi fa piacere di vedere tanti spiriti laici tra noi ;-)
Gli orsi polari ed i pinguini sono usati anche per le caramelle da un bel po' ormai, per cui dire che non é vero che le riserve di acqua dolce del pianeta si vanno esaurendo per via del global warming perchè Al Gore specula sull'immagine dell'orso bianco per attirare interesse sul tema(o su di se) direi che non ci azzecca molto.
Tanto più che Icke é un autore affiliato a settori repubblicani negli usa, riceve finanziamenti dal congresso, si avvale di collaboratori scientifici pagati da petrolieri e industriali vari statunitensi.
Per intenderci Il suo libro equivale a quello pubblicato come ricerca sul cancro dalla American Tobaccos negli anni novanta per confutare la relazione sigarette-tumore. Anche lì ottimi scienziati ottimamente pagati.
Chiaramente di Al Gore si può dubitare allo stesso modo per evidente situazione di conflitto di interesse essendo uomo politico con forte necessità di catturare attenzione, di ciò che non si può dubitare, a meno di essere in mala fede, é del trattato I-P.C.C. redatto nel 2005 a Parigi da 500 scienziati non alla dipendenze di aziende private ma di istituti di ricerca pubblici, provenienti da 180 paesi diversi che documenta la catastrofe climatica a cui assistiamo.
Il documento e i suoi successivi aggiornamenti (in peggio) contrastano con 3/4 scienziati pagati da aziende private con enormi capitali attraverso i quali hanno una discreta visibilità (pubblicazione di libri, articoli di giornali etc) il cui lavoro(non ricerca, ma lavoro) consiste nel fare gli interessi delle società che li finanziano , evitando provvedimenti anti economici come riduzioni di gas serra etc.
diversificare le fonmti si, ma con un minimo di attenzione sulla loro indipendenza, in nome del Proverbio : Non domandare all'oste se il vino é buono.
x noalgore
Non intendevo urlare, cercavo un artefizio grafico per sottolineare la parola credo, mi spiace.
Tutti scegliamo in cosa credere, varia solo il grado di apertura mentale. Alla realtà bisogna crederci diceva un famoso sociologo...
Circa le affiliazioni di Icke ai repubblicani americani, potrei conoscere le tue fonti ? Comunque non morde poichè il dualismo repubblicani-democratici potrà convincere il popolino ma non è lì che stanno le leve del potere. Tanto più che il governo del mondo è a base familiare, i potenti sono tutti imparentati tra di loro ed anche Obama (che vincerà le elezioni, anche perchè a McCain hanno affibbiato Sarah Palin appositamente perchè perda) è cugino sia di Bush che di Cheney (hai presente la sua componente "bianca" ?). Come vedi, il versante politico di appartnenza c'entra poco. Circa Al Gore non si tratta di conflitto di interesse ma di un preciso ruolo affidatogli dall'elite: siccome il Riscaldamento Globale è la riedizione riveduta ed aggiornata delle teorie razziste Neo-Malthusiane ed Eugenetiche, chi meglio di lui, razzista spinto, poteva portare avanti il "verbo" ? Circa l'IPCC è bene che il lettore sappia che si tratta di un organismo più politico che scientifico, per precise volontà.(Vedasi ad esempio, David Henderson, I guasti dell'IPCC consensus, Limes novembre 2007). "I 3/4 scienziati pagati da aziende private con enormi capitali". Già nel 1992 ben 47 scienziati erano in disaccordo sul fatto che la combustione dei carburanti avrebbe derterminato il riscaldamento globale. Nel 1992 ancora 4.000 scienziati di 106 paesi, tra cui 72 Premi Nobel, firmarono l'Heidelberg Appeal contro la nascente ideologia pseudo-ambientalistica che avrebbe di lì a poco dato vita alle teorie del Riscaldamemto Globale alla al Gore. Infine nel 1998 fu sottoscritto il Manifesto di Buenos Aires da ben 17.800 scienziati americani e diceva che "non ci sono evidenze scientifiche che il rilascio di anidride carbonica o altri gas serra prodotti dall'uomo causi il riscaldamento dell'atmosfera terrestre ed un eventuale cambiamento climatico". Circa gli opinion makers a cui evidentemente ti ispiri (che so, poniamo Lester Brown e Noam Chomsky) è bene che il lettore sappia che quelli si sono stati formati e lautamente foraggiati dalle fondazioni dei banchieri-industriali Rockefeller come si può leggere anche su Wikipedia. Tra l'altro nel 1974 Lester Brown spergiurava che la Terra si sarebbe raffreddata a causa dell'inquinamento provocato dall'aumento della popolazione mondiale, salvo poi fare una virata di 180 gradi per legare il somaro dove vuole il padrone.
Ambientalismo di Razza
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